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Roberto Parma Infermiere

IL BECCAMORTO

Nel medioevo, la vita media degli uomini era di 40-45 anni e
l'assistenza sanitaria inesistente.
Quando un uomo moriva, per
certificarne la morte veniva chiamato il
"medico condotto", il quale,
per verificare l'effettivo
decesso, usava infliggere dolore al
deceduto.
Il modo più comune utilizzato in quel tempo era un potente
morso
inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre l'alluce): nel
dialetto
del popolino, il medico assunse così il nome di "beccamorto".
Questa pratica diede origine ad un vero e proprio mestiere.
La
tradizione prevedeva che tale mestiere fosse tramandato dal padre al
primo figlio maschio.
Verso la fine del medioevo accadde però qualcosa
che cambiò il futuro
dei beccamorti.
Uno dei beccamorti più famosi non
riuscì a concepire un figlio maschio,
la moglie partorì 4 figlie
femmine.
Il beccamorto, per evitare l'estinzione del mestiere, domandò
alla
Chiesa la dispensa per poter tramandare la professione alla
propria
figlia femmina la quale, dopo aver ricevuto la benedizione,
iniziò il
suo lavoro di beccamorto.
Il caso volle che il suo primo
morto fosse un uomo al quale un carro
aveva tranciato entrambe le
gambe; la ragazza era indecisa su dove
infliggere il morso, e alla
fine, prese una decisione...
Nacquero così le pompe funebri.


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Roberto Parma Infermiere

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